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Poesie

Rispetto degli spazi e una purezza che si chiama amore, il tempo dell’amore e il modo di accogliere e prestarsi nell’istante. Questo il suo modo di entrare nei cuori della gente; trattare i sentimenti; parlarne che sembra naturale.
E’ l’uso di parole di ogni giorno a sciogliere ermetismi; provare sensazioni; ad invitare tutti a meditare.
Oggetto della sua poetica è il rispetto della vita, in tutte le sue manifestazioni, e rispetto del comportamento dell’uomo e del suo spirito a volte critico, a volte insofferente, a volte un po’ elusivo e spesso, molto spesso anche ribelle. Ma tutto è dono nella vita; comprese le conquiste e le eventuali possibilità di affrontare e combattere le sofferenze.
Con la nascita comincia per l’uomo la presa d’atto graduale della propria esistenza in tutte le sue sfaccettature. Se gli eventi non si possono modificare, il modo di agire e di partecipare di ciascuno contribuisce in maniera non indifferente al compimento di una sconosciuta finalità della propria vita. Con il dovuto rispetto per l’ambiente, per le cose e per gli esseri viventi di qualsiasi specie l’uomo onora la volontà di Dio in tutte le sue manifestazioni terrene.
…e se ci si pensa bene, in natura, niente è mai fine a se stesso; perfino il male.
Suo motto preferito: “Omnia munda mundis!”

I cercatori d’oro

I cercatori d’oro sono
i cuori;
gli innamorati, no;
sono il destino.
Si incontrano che l’uomo
è ancor bambino;
e poi, non lo sarà!

Segreti

Si vive pure il sogno!
Soltanto …
… devi fingere e tacere!

 

Senza innocenza

Senza innocenza
e senza alcun peccato
ho posato le labbra sulle tue:
un linguaggio diverso,
senza veli.
Ho vissuto cent’anni la bugia
di parole e di sguardi.
Fantasia, di pietra ti vorrei
per paura di morire
dinanzi a tanto amore.

 

Cosa hai raccolto?

Cosa hai raccolto? Un frutto.
Cosa hai raccolto? Un fiore.
Cosa hai raccolto? Il mare.
Guardando all’infinito mi riprendo
il sogno di incontrarmi da bambino
mentre felice scopro dentro il gioco
che quanto mi circonda ha del divino.
Parlava il cuore a me, che per giocare
non rinunciavo neanche a farmi male.
Ero felice; si! Come volare!
Oggi ho raccolto fra la terra e il mare
il corpo di un ricordo da salvare.
Diceva, mentre andava alla deriva:
“ Solo chi ha fede arriva! ”

 

Nassiriya

Erano lì. Nessuno per morire.
Armati per difendere la vita.
Davano pane, cure, sicurezza;
negli occhi i propri figli
e la fierezza
di dare con il cuore
il proprio aiuto
e dire “ …dall’Italia son venuto!”
Ma lì novello giuda
era nascosto
e chiuse quei destini con un botto.
Novembre! Lì fiorirono le rose!
Di sangue! Sparse in terra!
Diciannove!
“ Ci spiace! Non ci sono buone nuove!”

 

Gabbiani

Richiamo di gabbiani!
Si banchetta.

Avviene mentre in alto
splende il sole.

E’ notte per chi muore!

 

Le scarpe

Delle mie scarpe
la sinistra ride.
Sa che l’aggiusterò.
Il nuovo paio
…al prossimo sorriso.

 

Se un giorno

Se un giorno ti odierò
non sarò io,
ma un uomo senza Dio.

 

I mostri della mente

I mostri della mente?
I giorni che ho vissuto
inutilmente.

 

Prima sei fiore

Prima sei fiore
e poi la nuova terra.
Ci si confonde
a reggere la vita!

 

Bagnanti

Vestite solo di felicità
si mostrano nel sole
dirompenti!
Giocosa come l’acqua
vorrei quest’anima
e lucida,
avvolgente!

Primi amori

Ad ogni tuo saluto
un nuovo addio.
Di te non guarirò!

 

E’ vivere animale

Si ama di poesia.
Ma è vivere animale
perfino far l’amore!

 

Per vivere l’amore

Per vivere l’amore
ci vuole castità
dentro i pensieri.
Nascosta tra i “perchè?”
la mia verginità
senza candore!

 

Aracne

E’ più cara la realtà
o il sogno?
Son come un ragno
sospeso tra le foglie.
E sto!

 

L’eterna speranza

Alcuni momenti mi sembra di morire;
altri, di avere mille giovinezze.
Sempre, la speranza dell’amore
mi fa bambino, uomo;
al gioco del suo tempo, attento.

 

L’hobby

Vivere sperando!
Quello sperare e vivere
é in fondo in fondo
l’unico mio hobby!

 

Gli idioti

Gli idioti, andando via,
chiudono il cuore;
per questo sono idioti!

 

Io prego

Io prego Dio Signore sulla croce.
Mi muove alla pietà;
ma ho rabbia contro il male,
l’ingiustizia, la fatalità.
Tutto fu scritto come poi sarà;
siccome suole!

Giochi

Ti fa più bella l’anima
che il vento;
ed io, con gli occhi fissi
alla tua gonna,
adulatore di sorrisi ameni.
Si gioca sopra un dondolo
incantato.

 

Ogni respiro

Ogni respiro è felicità,
ogni pensiero, sguardo,
fantasia,
fatica della vita.
Succede quando ami!

 

Inconsci desideri

Ad indugiare, appesi sopra i muri,
inconsci desideri!
Vorrebbero partire, persuadermi
che è ora di lasciare amare cose,
involucri di sogni,
le mille attese inutili, tradite!
Mi lasciano che il cielo si abbrunisce
tra porpore di sole e di celeste.
Imprigionato ai vetri di un balcone,
un volto vede l’anima che va!

 

Chi scivola sull’onda?

Chi scivola sull’onda?
Chi gioca tra le stelle?
Chi parla alle armonie
di libertà?
Ho il cuore che dimentica
peccati ed anima.

 

Desiderio

Se solo si morisse
chiudendo gli occhi,
pensando di morire!

 

 E’ di tutti

E’ di tutti; per tutti,
il parlarne,
sognarne;
ma …
l’Amore è dei predestinati!

 

Di me non sa.

Di me non sa.
Mi porta come cosa
un treno mercenario
di destini.
Se qui ci fossi tu
vorremmo ancora
sorridere di noi
nell’avventura,
lunga una vita,
breve come un sogno.
Si corre per fermarsi
in un momento,
in un pensiero,
un cuore,
ovunque sia per sempre
stare insieme.
Per me, tagliate l’ali,
corre un treno,
un tempo …
… ricordi di un amore.
Dove?

 

Ho visto la bellezza deformarsi

Ho visto la bellezza deformarsi
su visi e corpi
quasi a ripagare vendette della vita.
Ho visto macerarsi lentamente
radiose gioventù in tratti vili.
Le rughe han mascherato
sguardi spenti,
il non brillare più per un saluto.
Ho visto rassegnarsi ogni destino
al tempo incorruttibile.

 

 

C’erano pazzi

C’erano pazzi
ignari di esser pazzi
e uomini vissuti senza tempo
e cose e fantasie
e tutto c’era; anch’io!
… finchè mi ha preso il sonno;
mi ha colto d’improvviso;
… e più non ho curato
il sogno!

Naturalmente

C’è un modo di fiorire,
di sfiorire,
pacato, inesorabile,
disposto
e pura condizione della vita.
Amanti, amori, semi,
cruda terra …
l’inganno è quello d’essere
sorpresi.

 

Se vuoi

Se vuoi credi al perdono;
ma è amore non capirsi
e amarsi ancora.

 

Un fiore é sempre un fiore

Un fiore é sempre un fiore
anche se non capisci.
… e poi, se muore invano,
é stato un fiore!

 

 

 

Randagi

Per chi, stelle, per chi?
Stasera sono escluso
e di malinconia
mi ci avveleno.
Solo lattine vuote
e notte,
e l’onde, tutte lunghe,
bianco argento.
Di quale amore, dite,
mi ha incantato?
Di quale fantasia?
Sembrava bello
come una follia!
Triste randagio
cerca chi non c’é.

 

Storia d’amore

Centocinquanta “T’amo!”,
perchè sei stata un gioco.
Centocinquanta “T’amo!”,
perchè sei stata un fuoco.
Centocinquanta “T’amo!”,
perchè sei andata via.
Centocinquanta “T’amo!”,
di questa vita mia.
Centocinquanta “T’amo!”,
perchè mi piace dirlo.
Centocinquanta “T’amo!” ,
perchè non so capirlo.
Centocinquanta “T’amo!” …
… non ti ricordo più.
Centocinquanta “T’amo!”
… “Chi eri?” e “Chi sei tu?”

 

Appassionata

“Ali dei miei pensieri”
tu, oggi, non hai freni
nei miei voli;
e ancora negli schianti.
Cammino che somiglio
ad una croce
finchè mi accoglierà!